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sabato 6 agosto 2011

Il cervello e' pieno e non si evolverà più

Il cervello umano ha raggiunto i limiti dell'intelligenza: le
leggi della fisica impediscono alla razza umana di diventare
piu' intelligente. Lo sostiene uno scienziato di Cambridge,
secondo quanto riporta oggi il Sunday Times.
Secondo Simon Laughlin, professore di neurobiologia nell'ateneo
britannico e coautore del libro Work Meet Life, milioni di anni
di evoluzione umana avrebbero raggiunto il massimo livello e
nulla esclude che l'intelligenza potrebbe fare marcia indietro
''se le pressioni dell'evoluzione imponessero un tale declino''.
Secondo Laughlin l'espansione dell'intelligenza ha incontrato
due barriere. La prima e' che la miniaturizzazione delle cellule
del cervello - e la crescita nelle connessioni tra cellula e
cellula - e' ormai arrivata a un punto limite. L'altra e' che il
cervello umano, pur rappresentando il due per cento appena del
peso dell'organismo, consuma il 20 per cento di energia: anche
minimi aumenti nel potere di azione del cervello provocherebbero
un netto aumento dell'energia necessaria a sostenerli.
''Abbiamo dimostrato che il cervello deve consumare energia per
funzionare, tanta energia quanto il cuore, e che i requisiti
sono abbastanza alti da limitarne la performance'', ha detto
Laughlin al domenicale del gruppo Murdoch. E tuttavia non e'
solo l'energia consumata dal cervello, e' anche la sua struttura
che impone limiti allo sviluppo dell'intelligenza.
I neuroscienziati da tempo sanno che il cervello e' diviso in
circa dieci 'moduli'', ciascuno responsabile di diverse funzioni
come il movimento o la visione. Questi moduli sono connessi da
fasci di fibre nervose e una teoria e' che l'intelligenza e'
legata all'efficienza di queste connessioni.
Un collega di Laughlin a Cambridge, Ed Bullmore, ha misurato
l'efficienza con cui diverse parti del cervello comunicano l'una
con l'altra e scoperto che piu' una persona e' intelligente,
piu' velocemente viaggiano gli impulsi: ''L'alta integrazione
delle reti cerebrali sembra associata con un alto quoziente di
intelligenza''. Il problema e' che questa ''alta velocita''' e
come una macchina che ha bisogno grandi quantita' di energia:
''Si paga un prezzo per l'intelligenza'', ha detto Bullmore al
Sunday Times: ''Essere piu' intelligenti significa migliorare le
connessioni tra diverse aree del cervello e questo si scontra contro forti limiti in energia e spazio''.
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