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lunedì 27 giugno 2011

Segni di attività vulcanica su Mercurio, anche se i vulcani non ci sono!

Sono a caccia della presenza d'acqua sul pianeta pui' vicino al Sole, Mercurio, i ricercatori che lavorano alla missione Messenger della Nasa.
La stanno cercando all'interno dei crateri piu' profondi di Mercurio, dove il Sole non batte mai e le pareti rimangono sempre in ombra, spiega Gabriele Cremonese dell'osservatorio di Padova dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), che collabora con la Nasa all'elaborazione dei dati di Messenger.
''Mercurio - spiega Cremonese - ha notevoli analogie con la Luna, dove c'e' ghiaccio d'acqua nelle regioni polari. Per questo la sonda sta cercando di capire se anche all'interno dei crateri piu' profondi di Mercurio, dove le pareti rimangono sempre in ombra, risiede del ghiaccio d'acqua''.
Prima sonda ad orbitare stabilmente attorno al primo pianeta del Sistema solare, la sonda Messenger (MErcury Surface Space ENvironment GEochemistry and Ranging spacecraft) e' entrata nell'orbita di Mercurio il 18 marzo scorso e sta fornendo migliaia di immagini ad alta risoluzione della superficie, nonche' dati sulla composizione chimica, topografia e campo magnetico.
Fra le strutture piu' affascinanti scoperte da Messenger, vi sono le macchie luminose nei crateri di Mercurio circondate da corone di materiali ancor piu' brillanti: le immagini ad altissima risoluzione inviate dalla sonda hanno dimostrato che si stratta di depositi di materiale altamente riflettente.
Le immagini attorno al Polo Nord mostrano anche strati di lava solidificata spessi diversi chilometri, segno che in passato l'attivita' vulcanica ha modellato la crosta del pianeta.
''Abbiamo la conferma di una passata e spiccata attivita' vulcanica, come dimostrano le immagini che evidenziano colate di lava e regioni dove sono avvenute esplosioni piroplastiche'', sottolinea Cremonese.
Quando queste eruzioni siano avvenute ''e' ancora da stabilire, ma da uno studio di un bacino di chiara origine vulcanica abbiamo dedotto un'eta' di 400 milioni di anni. In termini geologi e' un tempo molto breve, pper cui possiamo dire che questa attivita' e' avvenuta di recente''.
Ma c'e' un mistero: ''stiamo osservando - conclude Cremonese - gli effetti di eruzioni avvenute nel passato eppure non abbiamo ancora identificato alcun vulcano sul pianeta. Ci aspettiamo che la Messenger faccia presto chiarezza''.
fonte ANSA

Trovata una strana struttura su Marte, fotografata dai satelliti

Architettura marziana 2.0, potrebbe cominciare così la descrizione di una sorta di stazione sul pianeta rosso scoperta da un astronomo dilettante americano, David Martines. Seduto sul divano di casa sua spulciando Google Mars, software che permette di scoprire la superficie di marte attraverso la mappatura dei satelliti, Martines si è imbattuto in un'anomali che lo ha lasciato interdetto. Subito ha scritto una mail di chiarimento alla Nasa ma non avrebbe ricevuto risposta. Il caso è montato velocemente e come sempre le risposte non sono tardate ad arrivare. C'è chi sostiene che sia un difetto, una sorta di pixelizzazione irregolare, chi individua i palloni usati dal rover spirit per atterrare sul suolo marizano, chi è più lungimirante e vede una stazione aliena con vista. La notizia finisce anche sul Tgcom. Per ora nessuna spiegazione è convincente.
Prima di tutto le coordinate geografiche:71 49’ 19.73” N 29 33’ 06.53” W. Martines descrive la sua scoperta proprio accanto al video pubblicato su internet. «A un occhio distratto potrebbe sembrare una semplice protuberanza che interrompe il paesaggio», ha spiegato. «Ma invece si tratta di un edificio artificiale. Rocce o montagne non c’entrano niente».
È lui stesso ad ammettere che potrebbe trattarsi di una base spaziale segreta: «L’ho scoperta per puro caso navigando su Google Mars, l’ho chiamata Bio-stazione Alpha perché sono sicuro che sia abitata o che lo sia stata in passato». Intanto il video da lui postato su You Tube è stato rimosso e non è più raggiungibile, ognuno potrà interpretare come crede questo tipo di novità, forse una burla sfuggita di mano, forse un intervento più "istituzionale".


Fonte

domenica 19 giugno 2011

Filmato un Possibile unicorno?

La notizia non è molto recente, ma a parere nostro è degna di nota.
Un gruppo di persone in gira sembra filmare chiaramente un unicorno.



Esse affermano:
Le creature che noi conosciamo come le creature delle favole sono possibili da vedersi solamente quando si raggiunge un certo livello di coscenza cosmica. esseri di altre dimensioni vivono nel "palazzo" chiamato Terra, ospitando diversi livello di coscienza e diversi livelli o mondi sottili e superiori ai quali si accede solamente tramite l'apertura del 4 chackra del cuore.
il chakra del cuore permette salti dimensionali.


A voi il giudizio