Panoramica:

venerdì 29 gennaio 2010

Un misterioso oggetto verdastro compare nei cieli della Norvegia durante un’aurora boreale

Norvegia, terra di misteri. Qualche settimana fa la spirale comparsa nei cieli norvegesi aveva fatto il giro del mondo, lasciando tutti per un po’ col fiato sospeso. Erano state avanzate le ipotesi più fantasiose: c’era chi pensava si trattasse di un Ufo, chi di un buco nero ma alla fine si è scoperto, con un po’ di delusione, che il curioso fenomeno non era altro che un missile russo in avaria che stava precipitando.


Oggi arrivano le foto di un nuovo oggetto misterioso. Si tratta di uno strano effetto luminoso immortalato la settimana scorsa dal fotografo dilettante Per-Arne Milkalsen, durante un’aurora boreale. Le aurore sono, causate dall’interazione del vento solare con il campo magnetico terrestre, e quindi particolarmente diffuse presso i poli in cui le forze magnetiche sono più forti, sono famose per disegnare nel cielo colori e forme davvero stupefacenti. Tuttavia nella foto scattata da Per-Arne Milkalsen si può notare una strana forma che ricorda una sorta di paracadute di colore verdastro.

Mikalsen ha riferito al Mail on-line: “Non ho mai visto un oggetto del genere prima, e sono ansioso di trovare una spiegazione al fenomeno.”

Come spesso accade in situazioni di questo genere, le opinioni a riguardo sono contrastanti: c’è chi pensa, come lo scienziato Truls Lynn Hansen dell’Osservatorio Geofisico di Tromsø, che si tratti semplicemente di un malfunzionamento della fotocamera, mentre c’è chi ipotizza la riflessione dell’aurora boreale su un satellite che quella notte sorvolava la zona.
Chi avrà ragione? Lo scopriremo nei prossimi giorni.
 
 
tratto da: http://koroljov.splinder.com/

I costruttori delle piramidi non erano schiavi

Contrariamente a quello che si è sempre pensato i costruttori delle piramidi non erano schiavi. Lo confermerebbero alcuni scavi recenti fatti nella piana egiziana di Giza. (Federico De Palo, 26 gennaio 2010)


I lavoratori che costruirono le piramidi non erano schiavi, contrariamente ad un'opinione largamente diffusa. L'ipotesi è stata avanzata da anni ma, a rafforzarla, arriva ora una nuova scoperta. L'annuncio è stato fatto questo gennaio dal ministro della cultura egiziano.

Faraoni e lavoratori. Nella piana egiziana di Giza gli scavi hanno infatti portato alla luce tombe appartenenti ai costruttori delle piramidi di Cheope e Chefren, erette ca. 4.500 anni fa. Le tombe scoperte risalgono alla IV dinastia di faraoni (2649-2513 a.C.). Zahi Hawaas, direttore dell'equipe di archeologi che ha condotto gli scavi, ha dichiarato che se i lavoratori «fossero stati schiavi, non avrebbero potuto costruire le loro tombe a fianco a quelle dei faraoni». Hawass ha anche aggiunto che ci sono prove che le grandi famiglie del Delta del Nilo e dell'Alto Egitto inviassero ogni giorno 21 vitelli e 23 montoni per nutrire i lavoratori, guadagnandosi così sgravi sulle tasse. Ciò, secondo Hawass, dimostrerebbe la partecipazione ad un vero e proprio progetto nazionale.

Leggende egizie. Le prime tombe di lavoratori furono scoperte nel 1990, mentre la paternità della leggenda sugli schiavi è dello storico greco Erodoto che però visse più di 2.000 anni dopo la costruzione delle piramidi. Erodoto stima anche il numero di questi supposti schiavi a 100.000 persone ma secondo gli storici contemporanei, i lavoratori impegnati nel progetto sarebbero stati 10.000.

tratto da: http://www.focus.it/Storia/news/i-costruttori-delle-piramidi-non-erano-schiavi.aspx

mercoledì 27 gennaio 2010

UFO con fiamme fotografato in Canada


I residenti di Harbour Mille, una piccola comunità sulla costa a sud di Terranova, vogliono sapere che cosa hanno visto nel cielo lunedì sera. Darlene Stewart ha riferito che era fuori casa a scattare le foto del tramonto, quando ha notato nel cielo qualcosa di strano volare. Ha scattato delle foto, utilizzando lo zoom al massimo, per vedere di che tipo di oggetto si trattasse. “Anche utilizzando la fotocamera non sono riuscito a capire cosa fosse, così ho riversato le immagini al computer“, ha riferito alla CBS News, “allora ho capito che non si trattava di un aeroplano. Era qualcosa di diverso“. Le foto di Stewart mostrano un’immagine sfocata di quello che sembra essere una specia di missile, come un oggetto che emette fiamme e fumo”. Elly Pardy ha visto anche lei l’oggetto. “Sembrava fosse uscito dall’oceano. Era come se fosse nel bel mezzo della baia“, ha riferito alla CBS News. Un ufficiale della RCMP (Royal Canadian Mounted Police) ha dichiarato che saranno effettuate delle indagine. Pardy comunque si mostra preoccupata della questione: “c’è un pò di paura in giro, perchè non so se questa cosa è partita effettivamente dalla baia oppure si tratti di un esperimento“.


tratto da: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

sabato 23 gennaio 2010

UFO su Dublino: un triangolo luminoso sfreccia sul cielo di Irlanda…oppure no?


Torna l’allarme UFO in Europa. L’altra notte, un oggetto volante non identificato è stato avvistato e filmato da alcuni testimoni nei cieli di Dublino (Irlanda): si tratta di una formazione triangolare di luci che è stata notata durante la notte. L’oggetto, stando a quanto riferito da alcuni testimoni, sfrecciava ad una velocità incredibile. Secondo gli esperti l’oggetto che ha sorvolato il fiume Liffey potrebbe essere un velivolo segreto in fase di test, ma non è escluso che si possa trattare di una vera e propria astronave spaziale.




Nick Pope, famoso ricercatore ed esponente del MoD (il Ministero della Difesa Britannico), dopo aver visto le immagini dell’UFO ha dichiarato che il video, girato con filtri particolari per la visione notturna, sembra riprodurre un oggetto in movimento a velocità incredibile, che non rientra nelle casistiche degli aeromobili conosciuti. Secondo l’esperto si potrebbe trattare di un prototipo segreto di o di un drone, ma non si può escludere del tutto l’ipotesi di un vero e proprio velivolo extraterrestre.




tratto da: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

Un Oceano di Diamanti su Urano e Nettuno

Fare il bagno nei diamanti ? C'è un posto dove, secondo un ricercatore della Harvard University questo è possibile naturalmente, anche se un po' fuori mano: Urano o Nettuno. Il fisico Isaac Silvera e' riuscito a dimostrare in laboratorio che alle condizioni di temperatura e pressione presenti su questi pianeti il carbonio si presenta proprio come un 'oceano' di diamante in cui galleggiano 'iceberg' veramente preziosi.





Lo studio, pubblicato da Nature Physics, e' stato effettuato cercando di fondere un diamante, operazione molto difficile perche' ad alte temperature questo materiale si trasforma in grafite. Per riuscirci il ricercatore ha usato un laser che ha portato un diamante alla temperatura 50mila gradi centigradi con una pressione di 40 milioni di atmosfere, condizioni che lo hanno liquefatto senza trasformarlo.



Abbassando la pressione a 'solo' 11 milioni atmosfere dei cubetti di diamante simili ad iceberg si sono formati sulla superficie. Secondo gli scienziati quest'ultima combinazione si trova in natura sui pianeti più esterni del Sistema Solare, che sono formati per il 10% da carbonio.



Per verificare sperimentalmente che gli oceani effettivamente ci siano sara' pero' necessario andare 'in loco' con una sonda.

tratto da: http://mysterium.blogosfere.it/

mercoledì 20 gennaio 2010

La Nasa mette in vendita gli Shuttle "usati" a metà prezzo.

Posted by GUARDIAMO A 370° 15:53, under ,,,,,,, | No comments

Per comprare uno shuttle "usato" adesso bastano poco meno di 29 milioni di dollari. La Nasa ha infatti dimezzato il suo listino prezzo per i traghetti spaziali che mettera' in vendita una volta concluso il Programma spaziale Shuttle, quasi certamente il prossimo autunno.





Quando nel dicembre del 2008 la Nasa aveva per la prima volta annunciato questa possibilita', i traghetti costavano infatti 42 milioni di dollari. E almeno 20 tra musei e istituti scientifici e didattici avevano manifestato il loro interesse. La vendita e' infatti riservata a questo tipo di istituzioni, con lo scopo di favorire la messa in mostra degli shuttle per scopi didattici.



Secondo il portavoce della Nasa, Mike Curie, il numero degli enti interessati questa volta sara' di certo maggiore, grazie allo sconto. Per 28,8 milioni di dollari la Nasa si impegna a "mettere in sicurezza" gli shuttle e a 'recapitarli' all'aeroporto piu' vicino alla loro destinazione finale. A quanto pare il Discovery e' gia' destinato all'Istituto Smithsonian di Washington D.C, ma Altantis ed Endeavour sono disponibili.



I potenziali compratori hanno tempo fino al 19 febbraio per presentare la domanda.



I motori principali dello Shuttle invece sono completamente gratuiti. Nel dicembre 2008 era stato chiesto un prezzo che variava dai 400 mila agli 800 dollari per ognuno, ma la Nasa si accontenta ora solo del rimborso dei costi di spedizione econsegna.

tratto da: http://mysterium.blogosfere.it/

Ecco la verità sulla morte di Jurij Gagarin (o Yuri Gagarin)

Avreste mai pensato che Jurij Alekseevič Gagarin cosmonauta e aviatore sovietico, il primo uomo a volare nello spazio, colui che aveva dedicato la sua vita al volo, potesse morire per un attacco di panico? E’ quello che sostiene una commissione indipendente dal governo russo dopo 9 anni di attente indagini e valutazioni e che svela il mistero della morte di Gagarin precipitato a Kiržač in Russia a bordo di un MiG15UTI il 27 marzo del 1968 a soli 34 anni.



E’ il 27 marzo del 1968. Sono passati sette anni dall’impresa che lo ha reso un eroe. Compiere un’intera orbita ellittica attorno alla Terra. Gagarin sta volando a bordo di un piccolo caccia MiG-15UTI e improvvisamente si schianta al suolo nelle vicinanze della città di Kiržač in Russia. Un incidente anomalo, misterioso. Un’improvvisa picchiata e poi lo schianto. Cosa poteva aver causato la morte di un esperto aviatore, prima ancora che cosmonauta, in un volo che avrebbe dovuto essere una passeggiata diviene subito oggetto di mille ipotesi. Soprattutto dopo le frettolose conclusioni dei militari sovietici che attribuiscono l’incidente al probabile avvistamento di una sonda atmosferica o di un manto di nubi. Per loro il caso è chiuso. Il mistero risolto. Ma per molti altri non è così.



Tutte le ipotesi e le recenti scoperte

Alcool, complotto, abduzione da parte degli ufo, falsa morte per rinascere a nuova vita, omicidio. In questi quarant’anni si è sentito di tutto con una ricorrenza drammaticamente simile alla morte di molti altri personaggi famosi. In questo caso è stato scomodato persino il leader sovietico Leonid Brezhnev che invidioso del successo di Jurij Gagarin avrebbe fatto sabotare l’aereo. Le mille ipotesi negli anni hanno favorito la nascita della leggenda. L’ennesimo mistero nascosto negli archivi dell’Unione Sovietica. Fino ad oggi.

L’ex colonnello dell’aviazione Igor Kuznetsov, dopo aver preso parte alle prime indagini e aver lavorato negli ultimi nove anni per risolvere questo mistero, ha dichiarato al quotidiano britannico «Daily Telegraph» quella che secondo il gruppo di studio è la possibile causa di quella “picchiata” improvvisa.

Quel 27 marzo 1968 Gagarin e il suo copilota Vladimir Seryogin stanno conducendo un volo di routine ad oltre 3000 metri di altezza. Il cosmonauta si accorge improvvisamente che una presa d’aria nel suo abitacolo è stata lasciata aperta. La cabina non è adeguatamente pressurizzata e l’aereo è a 3000 metri d’altezza. Gagarin si spaventa. Si fa prendere dal panico o forse deve aver pensato all’unica cosa possibile per salvarsi la vita, scendere in picchiata ad un’altezza più sicura. Scendere, velocemente, ad oltre 145 metri al secondo. Per non morire. A quei tempi i piloti non sapevano che una discesa così improvvisa e veloce poteva provocare danni enormi. I due perdono conoscenza e si schiantano nel vicino bosco di Kiržač.

Il colonnello Kuznetsov assieme ai suoi collaboratori ha usato le più moderne tecniche investigative e consultato centinaia di documenti per riuscire a scoprire le circostanze che causarono quel fatale schianto. Kuznetsov aveva anticipato queste conclusioni già alcuni anni fa. Oggi ne è fermamente convinto e chiede la riapertura del caso che gli era stata già negata nel 2007 dell’allora presidente russo Vladimir Putin. Chi sa come mai.


Al momento della morte Jurij Gagarin aveva 34 anni, una moglie e due bambine ed era in procinto di partire per una nuova missione nello spazio. Lo storico volo del 1961 rimarrà invece il suo unico viaggio in orbita. Forse la sua famiglia dopo oltre quaranta anni avrà il diritto di sapere come è morto uno dei più famosi eroi nazionali russi.

 
 
[NOTA DI GUARDIAMO A 370°: NEI LIBRI IL NOME DI GAGARIN NON E' SCRITTO COME CITATO NEL TESTO MA E' SCRITTO COSI': YURI]
 
 
 
 
TRATTO DA: http://koroljov.splinder.com/

Sensazionale scoperta: un tarantino scopre un inedito di Galileo Galilei



CLICCA LA FOTO PER INGRANDIRE




TANTI AUGURI BUZZ!

Posted by GUARDIAMO A 370° 15:37, under ,,,,,, | No comments


Edwin Eugene Aldrin Jr, più conosciuto come Buzz Aldrin compie oggi 80 anni.


Se volete fare gli auguri a chi ha camminato sulla Luna, a questo indirizzo trovate la pagina per inviarli.

Auguri Buzz!

Un po' più di quarant'anni fa, Aldrin era nella tuta che si vede nella foto qui allegata. I suoi occhi hanno visto cose che noi non vedremo mai...

venerdì 8 gennaio 2010

Fermi scopre nuove millisecond pulsar

Le «vedove nere» del satellite Fermi


Identificate altre «millisecond pulsar». La scoperta apre una nuova via alla verifica finale della teoria di Einstein
MILANO - In meno di tre mesi i radioastronomi hanno identificato quasi una ventina di nuove millisecond pulsar. Si tratta di antichissime stelle di neutroni rotanti che riprendono vita assorbendo materia da una stella vicina, talvolta fino a consumarla pressoché completamente. Una sorta di vedove nere del cosmo. Queste pulsar sono al contempo gli orologi più precisi in natura, e per questo potrebbero aiutarci ad aggiungere l’unico tassello mancante alla Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein: la rivelazione diretta delle onde gravitazionali. Questa scoperta è stata possibile grazie alle indicazioni fornite da Fermi, la missione satellitare della Nasa dedicata allo studio della radiazione gamma, alla quale l’Italia partecipa con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Il risultato viene presentato a Washington durante la conferenza internazionale dell’American Astronomical Society.





LE «VEDOVE NERE» - Una pulsar è ciò che rimane dell’esplosione di una stella di grande massa.

È una sorta di nocciolo densissimo che eredita un intenso campo magnetico, e ruota molto velocemente su se stesso. Ma, poiché durante questa rotazione emette particelle accelerate e radiazione su una banda molto ampia (dal radio ai raggi gamma), col tempo tende a esaurirsi. Le più antiche fra le pulsar sono anche le più veloci. Si chiamano millisecond pulsar e ruotano centinaia di volte al secondo. Sono così veloci perché hanno fatto parte di un sistema binario, e sono riuscite a procrastinare la loro fine «succhiando» materia dalla stella compagna. In questo modo è come se fossero ringiovanite: grazie all’acquisizione di altra materia riescono a guadagnare nuova accelerazione nella loro rotazione. Quattro delle pulsar appena scoperte, poi, sono in sistemi binari con stelle la cui massa è stata consumata fino a ridursi a non più di dieci volte la massa di Giove. Vengono per questo chiamate «vedove nere» (black widows): perché a forza di succhiare materia stanno esaurendo la stella compagna che ha consentito loro di riprender vita.



LA PRIMA PULSAR - La prima millisecond pulsar fu scoperta 28 anni fa e da allora ne sono state trovate solamente una sessantina nella nostra galassia: a causa della bassissima intensità della loro emissione radio sono, infatti, oggetti che è molto difficile individuare con una ricerca svolta “alla cieca” perlustrando l’intera volta celeste. Quello che ha fatto Fermi è fornire ai radioastronomi una mappa del cielo, che si è rivelata una vera e propria mappa del tesoro. Nelle vicinanze del disco della nostra galassia, Fermi ha individuato un centinaio di sorgenti gamma ben localizzate ma non identificate, cioè prive di associazione certa con sorgenti note ad altre lunghezza d’onda. I radioastronomi hanno osservato alcune di queste sorgenti e hanno scoperto delle sorgenti radio che si sono rivelate velocissime pulsar. Dopo la sorpresa, hanno capito di avere in mano un metodo straordinario che permette loro di andare a colpo sicuro. Sfruttando cinque fra i più potenti telescopi radio al mondo, hanno iniziato ad analizzare tutte le sorgenti gamma potenzialmente interessanti: nel giro di pochi mesi hanno riconosciuto ben 17 millisecond pulsar. Queste particolari pulsar sono stelle ancora poco conosciute, quindi grandi speranze vengono riposte dai ricercatori su questa scoperta per la comprensione della natura e della evoluzione di queste esotiche sorgenti astrofisiche.



OROLOGI PRECISISSIMI - Ma questo risultato è importante anche per un’altra ragione. Le millisecond pulsar sono sul lungo periodo gli orologi più precisi che esistano in natura, e fanno concorrenza agli orologi atomici costruiti dall’uomo. Il monitoraggio dei cambiamenti temporali in un «dispositivo» così preciso ed esteso su tutto il cielo potrebbe permettere di rivelare per la prima volta in modo diretto le onde gravitazionali, che rappresentano il tassello mancante alla verifica sperimentale della Teoria della Relatività Generale. Monitorando le variazioni del periodo di rotazione indotte dalla deformazione della struttura dello spaziotempo dovuto alle onde gravitazionali, questa costellazione di millisecond pulsar appena scoperta potrebbe così venire a costituire una sorta di sistema GPS per la rivelazione della radiazione di fondo gravitazionale.

«Fino all'avvento di Fermi si conoscevano solo una manciata di pulsar gamma, sottolinea Ronaldo Bellazzini, responsabile dell’esperimento Fermi per l’INFN. In poco più di un anno Fermi ha scoperto diverse decine di nuove pulsar fra cui numerose rotanti attorno al loro asse anche centinaia di volte al secondo. Ma non solo - prosegue Bellazzini - ora Fermi ha iniziato a giocare a ruoli invertiti rispetto ai telescopi radio: mentre prima erano questi a consegnarci la ricetta con cui cercare questi oggetti esotici e misteriosi, ora è Fermi a indicare ai grandi telescopi radio dove puntare le loro sensibilissime antenne per individuare questi deboli ma estremamente precisi orologi cosmici».



LA SORPRESA - «I più sorpresi sono stati proprio i colleghi radioastronomi» dice Patrizia Caraveo, responsabile per l’INAF dello sfruttamento scientifico dei dati Fermi. «Dopo avere passato anni a scandagliare il cielo per scovare ad una ad una con grande fatica le pulsar velocissime, adesso non possono credere che qualcuno dica loro dove andare a guardare. Così facendo risparmiano tempo di osservazione e tempo di calcolo dedicato all’analisi dei dati, e al contempo la loro produttività è aumentata in modo vertiginoso. Se si premiasse la produttività degli astronomi, avrebbero diritto ad un bonus sostanzioso». «Inoltre - prosegue Caraveo - questo risultato, oltre ad aumentare in modo considerevole il numero di pulsar superveloci nella nostra galassia, dimostra che l’emissione gamma è una caratteristica comune a questo tipo di oggetti. Si tratta di un grande risultato della missione Fermi, risultato sul quale nessuno avrebbe scommesso appena qualche mese fa». «L’accurata elaborazione dei dati di Fermi effettuata presso l’ASI Science Data Center, il centro elaborazione dati scientifici dell’Agenzia Spaziale Italiana a Frascati, sta contribuendo in modo determinante al successo di questa missione, consentendo alla comunità scientifica di sfruttare al meglio e rapidamente i dati rilevati dal satellite» fa notare Paolo Giommi, responsabile del centro per l’ASI.



tratto da: http://www.corriere.it/

Scoperta la leggendaria El Dorado, si trova in Brasile


La mitica città d’oro è finalmente venuta alla luce nel Brasile occidentale vicino al confine con la Bolivia


La leggendaria El Dorado esiste davvero. La mitica città d’oro alla cui ricerca partirono prima i conquistadores e poi diversi esploratori trovando la morte nella foresta amazzonica, è finalmente venuta alla luce nel Brasile occidentale vicino al confine con la Bolivia, grazie a nuove immagini satellitari e a fotografie aeree di zone disboscate per far posto ai pascoli. Secondo quanto riporta oggi la rivista britannica Antiquity, si tratta di oltre 200 strutture circolari e poligonali, disposte in una precisa rete geometrica che si estende per una lunghezza di oltre 250 chilometri.



Secondo gli scienziati che hanno mappato la rete di muri e trincee che collegano gli edifici, quanto scoperto finora potrebbe essere soltanto un decimo di quanto fu costruito da una complessa e finora sconosciuta civiltà precolombiana esistita per almeno un migliaio di anni. Alcune delle strutture risalgono infatti al 200 d.C., altre al 1283 e gli studiosi credono che potrebbero esserci ancora circa 2.000 edifici nascosti sotto la fitta giungla. Secondo alcuni antropologi, la costruzione di una rete così estesa, sofisticata dal punto di vista ingegneristico e ricca di canali e di strade, sarebbe paragonabile in quanto a scala e difficoltà a quella delle piramidi in Egitto. Molte delle strutture rinvenute sono simmetriche e inclinate verso il nord, facendo presupporre che avessero un significato astronomico. A stupire i ricercatori è stato soprattutto il fatto che le strutture delle pianure sono identche a quelle delle aree collinari, indicando quindi che si trattava della medesima civiltà. “Nell’archeologia dell’Amazzonia si ha questa convinzione che diverse civiltà abbiano abitato in diversi ecosistemi.




E’ stato quindi strano scoprire una civiltà in grado di trarre vantaggio da ecosistemi diversi e di espandersi su una regione così grande”, ha dichiarato Denise Schaan, una delle autrici dello studio. La scoperta della città perduta contraddice quanto sostenuto fino ad ora, ovvero che i suoli di questa parte dell’Amazzonia sarebbero stati troppo poveri per sostenere una civiltà agricola e che ad abitarli siano stati soltanto tribù primitive. I conquistadores che raccontarono di aver trovato “città risplendenti di bianco” nascoste nella giungla forse quindi avevano detto la verità. Ma furono forse proprio loro a introdurre le malattie e a mettere in moto la serie di catastrofici eventi che consegnarono all’oblio una complessa civiltà e le sua città perduta.

tratto da: http://www.ansa.it/

giovedì 7 gennaio 2010

Sesso Alieno? Adesso si studia in Università!

Sesso alieno. Fantasia, archetipo, paura ancestrale e ora anche corso di laurea.





Ovviamente non poteva essere che istituito negli Stati Uniti e precisamente nella Rochester University, che propone lezioni di “Sex Alien”.



Per descrivere i contenuti del corso che esamina le rappresentazioni della sessualità umana nel mito, nella fantasia, nella fantascienza, e in generale in tutte le manifestazioni in cui è trattata in termini di dimensioni straordinarie, il college dell'Iowadue si avvale oltre che della nota citazione di Katherine Hepubur "Vivi la differenza", anche quella di Ursula Le Guin: "Un uomo vuole che la sua virilità sia considerata, una donna vuole che la sua femminilità sia apprezzata, per quanto possando essere indirette e sottili le indicazioni di considerazione e di apprezzamento. Su Inverno queste indicazioni non potranno esistere. Si è rispettati e giudicati solo come esseri umani. E' un'esperienza spaventosa".



Entrambe riescono a racchiudere gli argomenti e il senso con cui è stata prevista la didattica. Che cosa viene etichettato come sesso “straordinario” e perché? Dei, demoni, incubi, succubi, androidi, androgini, vampiri e specie aliene offrono davvero una sessualità diversa o in realtà rappresentano solo un modo per “travestire” l'identità dell'esperienza umana? Gli alieni sono etero e omosessuali? Siamo ancora in cerca di questa differenza?



A queste e ad altre domande cerca di dare risposta il corso accademico della Rochester University attraverso l'analisi di libri, film, ma anche situazioni realistiche che hanno come oggetto la sessualità che potremmo definire “di terzo tipo”. Gli studenti che decidono di inserirlo nel loro piano di studi, approfondiranno, così, le figure archetipe dell'amante divina nella mitologia e nelle religioni (Giove, la Vergine, lo Spirito Santo), dell'amante demoniaco (il vampiro, Banshee) e ovviamente dell'amante disumano nella doppia accezione di straniero e androide o, appunto, alieno.



tratto da: http://ufoonline.altervista.org/

SFERA DI LUCE SU ROMA alle soglie del 2010



Video girato con una telecamera Sony alle ore 00:10 circa della notte di capodanno, mentre ero in servizio e dal tetto al decimo piano di uno stabile adiacente all' Universita' di Roma "La Sapienza" controllavo la zona sottostante ho notato questo oggetto circolare luminoso che a forte velocita' si dirigeva dalla zona di "San Lorenzo" verso il cimitero militare "Verano" , le altre 5 persone che erano con me hanno visto la stessa cosa ed hanno notato che chiaramente non si trattava di un aereo, ma di un oggetto che volava a circa 1500 metri di altezza dal diametro stimato di 10/15 metri, emetteva una forte luce gialla/bianca non emetteva alcun suono. L'andatura non era costante, l'oggetto accellerava e rallentava a tratti muovendosi in modo leggermente oscillatorio. Poi e' sparito dentro una grande nuvola sopra le nostre teste.



tratto da: segnidalcielo.it

Hubble scopre le più antiche immagini dell'Universo dopo il Big Bang

L'universo com'era 600-700 milioni di anni fa, dopo il Big Bang. Ce lo mostrano le immagini del telescopio Hubble, che e' riuscito scrutare la formazione di quelle prime galassie che poi si sono evolute in forme ellittiche come la Via Lattea.



L'eta' e la densita' delle galassie, afferma una nota della Nasa, e' ottenuta combinando i dati di Hubble con quelli dell'altro telescopio, Spitzer. "Con nostra sorpresa", ha spiegato Ivo Labbe dell'Osservatorio Carnegie, "i risultati hanno mostrato che 700 milioni di anni dopo il Big Bang esistevano le galassie e la formazione di centinaia di stelle era cominciata milioni di anni prima. Tutto cio' porta ancora indietro la data della formazione delle prime stelle nell'Universo".

tratto da: http://mysterium.blogosfere.it/

Un UFO quadrangolare avvistato in North Carolina


La segnalazione proviene direttamente dal MUFON (Mutual UFO Network). Ci racconta che sera del 30 dicembre 2009, alle ore 18:25, due testimoni viaggiavano con la propria auto sulla Lassiter Road (Contea di Johnston) quando improvvisamente intravedono una sagoma in cielo che si muoveva lentamente, come fluttuando. Il velivolo era molto scuro ed era difficile capire di che forma era. Comunque, aguzzando meglio la vista, i testimoni notano che l’oggetto volante aveva una forma che ricordava un quadrato, di circa 25 piedi quadrati di base e circa 5 piedi di altezza (diametro). I testimoni rimasero sconcertati da ciò che vedevano, primo perchè non poteva essere un aereo convenzionale (vista l’assenza di luci forti ed evidenti verso terra e la quota così vicino al suolo), ma anche dai suoi movimenti lenti. L’oggetto si muoveva lentamente verso ovest, ad un altezza dal suolo di circa 50/60 piedi, alla distanza di 40 piedi alla sinistra dell’auto. Si muoveva circa a 30 miglia/h. L’oggetto aveva due luci fioche, una di colore rosso e l’altra che sembrava essere verde. Secondo i testimoni l’oggetto era completamente silenzioso.


Sopra la ricostruzione artistica dell’oggetto avvistato

Un disco volante fotografato in Lousiana?


La foto che vi mostriamo proviene dal sito http://ufosnw.com/  e mostra un chiaro oggetto volante, a forma di classico “disco volante”, sorvolare una zona di New Orleans (Lousiana). Secondo il racconto del testimone la foto sarebbe stata scattata il giorno 22 dicembre 2009, mentre dalla foto impressa nella macchina digitale porta la data del giorno 19 dicembre 2009. Gli investigatori della “UFOs Northwest” hanno avuto la foto originale e la prima cosa che hanno fatto è guardare la data di scatto impressa. E hanno notato questa incongruenza con le date. Ciò vuol dire tutto ma anche nulla, perchè è anche probabile che il testimone (da quel giorno) non si ricordasse della data stessa. Gli investigatori non escludono nemmeno che questa foto sia stata manipolata con qualche software, inserendo poi l’UFO a forma di disco. Ma al momento, secondo gli investigatori di “UFO Northwest”, non sembrano essere stati utilizzati programmi come Photoshop, Paintshop Pro, ecc. La foto è stata scattata alle ore 13:14 (ora locale), con Canon PowerShot SD870 IS. Questa fotocamera ha una risoluzione massima di 8 Mega Pixel.


tratto da: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

domenica 3 gennaio 2010

UNA GRANDE APPARIZIONE MARIANA AL CAIRO (MADONNA O ESSERE DI LUCE?)


Sembra assurdo che i media di tutto il mondo abbiano snobbato un evento così eclatante da coinvolgere migliaia di persone per ben tre ore, tanto da poter essere stato filmato e fotografato. Eppure, a parte qualche sporadico articoletto, in occidente della cosa non si è parlato affatto.


A togliere ogni dubbio sulla possibilità che si sia trattato di una festa organizzata (con relativi giochi di luce), nella Chiesa copta ortodossa dedicata alla Vergine Maria e a San Michele Arcangelo nel quartiere povero di Al Warraq al Cairo, un comunicato ufficiale del Vescovo di Giza, Anba Theodosius, che afferma:

"La Diocesi di Giza rende noto che la Vergine Maria è apparsa in trasfigurazione presso la Chiesa a lei dedicata in Warraq al-Hadar, Giza, nelle prime ore di venerdì 11 dicembre 2009 alle 1.00 del mattino.

La Santa Vergine è apparsa a figura intera con vesti luminose, sopra alla cupola centrale della chiesa, con un vestito bianchissimo e una cintura regale blu. Aveva una corona sulla testa al di sopra della quale appariva la croce posta sulla cupola centrale. Anche le croci sulle cupole della chiesa e della torre si sono illuminate di luce.

La Santa Vergine si è mossa tra le cupole e sul cancello della chiesa tra le due torri gemelle. I residenti locali l'hanno vista. L'apparizione è durata dalle 1.00 di mattina fino alle 4.00 di mattina di venerdì ed è stata ripresa da macchine fotografiche e cellulari. Circa 3.000 persone del quartiere e delle aree circostanti e visitatori si sono affollati nella strada davanti alla chiesa per vedere l'apparizione.



Da venerdì, la grande folla che si raduna nei pressi della chiesa ha potuto osservare colombe luminose sorvolare la chiesa a varie ore della notte e stelle apparire dal nulla nel cielo, viaggiare 200 metri e poi sparire. La grande folla radunata intorno alla chiesa non smette di cantare lodi e invocazioni alla Santa Vergine.



Questa è una grande benedizione per la Chiesa e per tutti gli abitanti dell'Egitto.

Possa la sua benedizione e intercessione far del bene a tutti noi."



E' da escludere categoricamente quindi, come si sarebbe potuto pensare osservando i video così eclatanti e l'aria di festa, che si sia trattato di un evento organizzato dalla diocesi locale.

D'altra parte la zona non è nuova a manifestazioni divine di questa portata. Basti pensare che il 2 aprile 1968 a Zeitun un altro quartiere del Cairo, un'ora e mezza dopo il tramonto la Madonna è apparsa vestita di bianco a figura intera sulle cupole della Chiesa del quartiere. I primi a vederla sono stati dei meccanici musulmani e dei passanti che al momento pensarono che quella ragazza volesse gettarsi dai tetti della chiesa e gli urlarono di fare attenzione e di aspettare.

Dato che si trattava di cupole, per un essere umano non sarebbe stato facile se non addirittura impossibile camminare in quella posizione ed è così che alcuni tra i più arguti hanno realizzato che non si trattava di una suicida e hanno cominciato ad urlare "la Vergine Maria, la Vergine Maria". L'apparizione si è quindi spostata rimanendo sempre sulla cupola e si è inchinata e poi inginocchiata davanti alla croce. Il traffico nel quartiere è collassato immediatamente e una grande folla si è radunata davanti alla chiesa. Lei ha benedetto la folla. Le apparizioni a Zeitun, così come i miracoli ad esse collegati, si sono susseguite fino al 28 maggio del 1972 e sono state testimoniate da milioni di persone, riuscendo a radunare in una singola notte fino a 250.000 tra Cristiani, Ebrei, Musulmani e non credenti.



Tra agosto e novembre del 1982 la Vergine è apparsa sulla chiesa a lei dedicata nella città di Edfu.

E’ stata poi la volta di Shentena Al-Hagar tra l’agosto e il settembre 1997 dove l’apparizione della Madonna è stata preceduta dall’avvistamento di luci rosse e di oggetti bianco-argento che sorvolavano il tetto della chiesa locale.

E ancora tra agosto 2000 e gennaio 2001 ad Assiut, nell'alto Egitto sempre con le stesse modalità.

Il 12 luglio del 2002 sempre nella diocesi di Giza a Omrania Gharbia sono stati testimoniati fenomeni di figure luminose e colombe di luce, intorno alla Chiesa ortodossa dedicata alla Vergine.



Quanto accaduto venerdì 11 dicembre nel quartiere di Al Warraq, affonda quindi radici ben più lontane nel tempo. Apparizioni non a singoli veggenti, ma a folle intere, spesso protrattesi per mesi o anni e quasi sempre documentate anche da materiale fotografico.

L’apparizione di Al Warraq ha coinciso con l’inizio del mese Copto di Kiahk, meglio conosciuto come “il mese di Maria”, le cui celebrazioni termineranno il 7 gennaio 2010.

Il primo ad accorgersi dell’apparizione è stato un musulmano, Hassan, che era seduto nel suo bar quando intorno alle 20.30 ha visto una forte luce venire dalla chiesa. Anche altre persone dalla strada hanno notato la luce e hanno visto una colomba volare in cerchio sopra alla chiesa. Poi alle 1.00 di notte l’apparizione si è manifestata a figura intera spostandosi in vari punti dei tetti della chiesa. Non sono mancate le guarigioni miracolose (ndr. anche se forse la cosa ancora più miracolosa è stata vedere riunite in festa, animate dalla speranza, persone di differenti religioni) tra cui quella di una donna rimasta cieca ad un occhio per una retinopatia avanzata dovuta al diabete.

Anche in questo caso, durante la notte o nei giorni immediatamente successivi, come affermato in parte anche nel comunicato ufficiale della diocesi di Giza, si sono manifestati tutta una serie di eventi associati anche alle precedenti apparizioni, alcuni dei quali spesso assimilati alla casistica ufologica con cui il fenomeno ha molti punti in comune:

1. Le "colombe": a differenza delle normali colombe queste sono in grado di volare di notte, hanno forme diverse, spesso luminose, sono più grandi e volano senza battere le ali

2. Le stelle: sono più grandi delle normali stelle. Spesso hanno forma sferica e discendono sulla chiesa designata per l'apparizione per poi sparire.

3. Luci di vari colori, dall'arancione al celeste che circondano la chiesa come una specie di aura spirituale.

4. Le croci montate sulle chiese iniziano a brillare di una luce fosforescente oppure una croce bianchissima appare sul capo della Madonna.

5. L'incenso: si diffonde con un piacevole odore come un fumo bianco.

6. Nubi, anche luminose, che appaiono nei luoghi dell'apparizione e poi si trasformano nella Vergine Maria.

7. I miracoli di guarigione.



In allegato alcuni video dell’evento ripresi con i telefoni cellulari e foto di alcune delle apparizioni degli anni passati che abbiamo menzionato.

tratto da: http://2012annunaki.blogspot.com/

Pezzi di asteroide, polo Sud lunare e Venere: la Nasa sceglie la nuova missione

Realizzazione di imprese spaziali a medio costo, ma altamente specializzate




MILANO - Propongono rispettivamente un'analisi dell'atmosfera e della superficie di Venere, il reperimento di rocce al polo Sud della Luna e il recupero di frammenti di un asteroide. Sono i tre progetti finalisti prescelti dall'Agenzia spaziale statunitense tra i quali sarà scelta la sua prossima missione nello spazio. Le tre idee sono state proposte dalla comunità scientifica internazionale nell'ambito del programma New Frontiers, istituito dalla Nasa per stimolare la ricerca nell'ambito della scienza planetaria.



MISSIONI A BASSO COSTO - Solo uno dei tre progetti selezionati sarà effettivamente tradotto in realtà: il vincitore sarà annunciato entro la metà del 2011, e dovrà essere messo a punto e pronto per il lancio per la fine del 2018. Fondamentale che il costo complessivo per la sua realizzazione non superirori i 650 milioni di dollari. Questo perché lo scopo delle Nuove Frontiere della Nasa è proprio quello di intraprendere nuove e importanti esplorazioni a medio termine del nostro sistema solare, con una spesa per così dire ridotta. A ciascuno dei finalisti è stato assegnato un finanziamento di 3,3 milioni di dollari, affinché da qui al 2011 gli scienziati coinvolti possano sviluppare la propria idea in modo più dettagliato e approfondito.



PROTAGONISTI - A contendersi la possibilità di entrare nella lista ufficiale delle «missioni future» per poi diventare parte della terza esplorazione celeste prevista da New Frontiers, sono questa volta il Surface and Atmosphere Geochemical Explorer (Sage), che ha come obiettivo l'esplorazione di Venere, quindi l'Osiris-Rex, pensato per portare sulla Terra 60 grammi di materiale prelevato da un asteroide, e infine la missione Luna, che prevede un atterraggio nei pressi del polo Sud del nostro satellite naturale per prelevare un chilogrammo di materiale lunare. Come dichiarato da Ed Weiler, dello Science Mission Directorate presso la Nasa, «queste tre proposte sono quelle di maggior valore, scientificamente parlando, tra le otto sottoposte all'attenzione della Nasa quest'anno». Il primo progetto avvallato dagli scienziati di New Frontiers è stato New Horizons, lanciato nel 2006 e attualmente in corso, per l'esplorazione di Plutone; il prossimo in lista è Juno - data di lancio 2011 - per lo studio del campo magnetico di Giove.



tratto da: http://www.corriere.it/

NORVEGIA: OGGETTI BRILLANTI APPARSI IL GIORNO DELLA CONSEGNA DEL NOBEL PER LA PACE A OBAMA


Un uomo norvegese ha filmato e fotografato con un Nokia n95 8GB delle brillanti sfere luminose comparse la sera del 10 dicembre 2009 a Oslo in Norvegia, giorno in cui il presidente USA Barack Obama ha ritirato il premio Nobel per la Pace e nessun traffico aereo era consentito. Gli oggetti in tutto 4 (ma nel video se ne vedono al massimo 3), sono stati visibili a lungo e per più di un'ora sia prima che dopo l'apparizione pubblica di Obama avvenuta alle ore 18.55 momento in cui egli dal Grand Hotel ha dato il suo saluto ad un vasto numero di persone accorse per vederlo.

tratto da: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/

Il possibile impatto di Apophis scongiurato da un missile Russo?

La Russia potrebbe mandare un missile contro un grande asteroide in avvicinamento alla terra. Il capo dell’Agenzia Spaziale Anatoly Perminov ha detto alla radio Golos Rossii (Voce della Russia) che una tale missione potrebbe rendersi necessaria per evitare che l’asteroide colpisca il nostro pianeta.Quando Apophis fu scoperto nel 2004, gli astronomi stimavano le probabilità di uno schianto pari a 1 su 37. Ulteriori studi hanno escluso qualsiasi possibilità di un impatto nel 2029, ma secondo quanto ha dichiarato Perminov c’è comunque una piccola probabilità di incontri successivi.



«Il distruttore» – Si ritiene che il 13 aprile 2029 Apophis – nome greco del dio dell’Antico Egitto Apòfi, detto «il distruttore» – si troverà a una distanza così ravvicinata da raggiungere una magnitudine pari a 3,3, tanto da poter essere individuato a occhio nudo senza difficoltà. Questo incontro ravvicinato sarà visibile in una vasta zona che comprende Europa, Africa e Asia occidentale.

Apophis causò un breve periodo di allarme cinque anni fa, poiché le osservazioni iniziali indicavano una probabilità relativamente alta di collisione. Tuttavia, osservazioni aggiuntive hanno permesso migliori previsioni e una determinazione dell’orbita più precisa, che di fatto hanno escluso la possibilità di un impatto con il nostro pianeta o con la Luna per quella data. Tuttavia la probabilità di un impatto per il 13 aprile 2036 rimane ancora elevata, mantenendo l’asteroide al livello 1 di pericolo.


tratto da: http://evidenzaliena.wordpress.com/

La FAA demanda ad una agenzia privata per le segnalazioni UFO


La FAA (Federal Aviation Administration) americana ha designato la BAASS (Bigelow Aerospace Advanced Space Studies) come uno dei centri indicati per riportare segnalazioni di avvistamenti di UFO e fenomeni inspiegabili. In un aggiornamento del 10 dicembre scorso per le organizzazioni del traffico aereo, la FAA afferma che i piloti e i controllori del traffico aereo devono fare riferimento per le segnalazioni ad una società di Las Vegas, società che si occupa di tecnologia aerospaziale estremamente avanzata. Il BAASS prende il posto dell’organizzazione NIDS ormai cessata. La BAASS ha vari settori di lavoro come astrofisica, biochimica, microbiologia, nanotecnologia, fisica e esperti in tecnologia “stealth”.


TRATTO DA: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

UFO RIPRESO NEI CIELI DI ALTAVILLA VICENTINA?


ECCO UN ALTO VIDEO TRATTO DAL NOSTRO CANALE YOUTUBE CHE MOSTRA UN PRESUNTO DISCO VOLANTE NEI CIELI DI ALTAVILLA VICENTINA...




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